giovedì 25 luglio 2013

Paula, 5/5

Secondo libro del Project Ten Books finito, ormai già da qualche settimana, ma solo ora riesco a dirvene qualcosa!



Paula, di Isabel Allende. Che dire? 350 strazianti pagine. Una lettera ad una figlia morente che diventa, poco a poco, la storia di una vita, la biografia della scrittrice. 
Trasuda, da queste pagine, tutto il dolore di una madre che deve staccarsi dalla propria figlia troppo presto, tutta la sofferenza e, nello stesso tempo, ci viene fornito il ritratto di una donna minuta ma forte, uno spirito libero, tenace, passionale, quale è l'Allende. Una donna che nella sua vita ha attraversato moltissime prove, dalla perdita di parenti ed amici all'esilio, senza mai dimenticarsi delle proprie origini e degli spiriti a lei vicini, passando infine per un'ultima, tremenda prova, la morte e la vita che si uniscono per un crudele gioco del destino. 
Era il mio primo libro di Isabel Allende e sono rimasta stupita, non solo dalla sua bravura, scrittura semplice e pulita, scorrevole ed ugualmente evocativa, ma anche e soprattutto dalla sua forza e dalla sua personalità che, almeno a tratti, emergono da questo libro. 
Un racconto che parte dalle origini, una confessione sincera e sentita, tragica. Non esattamente un libro 'da mare', ma ve lo consiglio vivamente. Semplicemente bellissimo.

Sono a buon punto del terzo libro del Project Ten Books, ma tra varie cose vado molto a rilento; speriamo di riuscire a terminare tutto in tempo! :)

mercoledì 10 luglio 2013

E non disse nemmeno una parola, 4/5

Udite, udite! Primo libro del project ten books terminato! Per iniziare ho scelto "E non disse nemmeno una parola" di Heinrich Böll.
Böll è stato uno dei maggiori scrittori nella letteratura tedesca del secolo scorso ed uno dei massimi esponenti della Trümmerliteratur ("letteratura delle macerie"), che si sviluppò in particolar modo in Germania nel secondo dopo guerra e che si propose di descrivere la tragica realtà della ricostruzione.


Il libro descrive la storia di una giovane coppia, Fred e Käte Bogner, sposati ormai da quindici anni, che stanno però vivendo un periodo complicato: da mesi, infatti, Fred ha lasciato la moglie ed i tre figli, vivendo da amici e chiedendo soldi in prestito, perchè incapace di sopportare la povertà e l'angusta stanza nella quale la sua famiglia è costretta a vivere. Ancora profondamente innamorati, però, i due continuano a vedersi saltuariamente in squallide camere d'albergo, almeno fino a quando Käte scopre di essere nuovamente incinta e così, dopo un lungo colloquio notturno, Fred decide di far ritorno a casa.
La storia viene raccontata da entrambi i protagonisti in prima persona, facendoci così scoprire i loro pensieri e sentimenti più intimi, sullo sfondo di una Germania distrutta, resa ad un cumulo di macerie, ingabbiata tra le forze politiche cattoliche e quelle di un comunismo emergente che sembrano controllare la vita dei cittadini.
Fred è il prodotto di tale periodo storico: dopo aver partecipato alla guerra, torna psicologicamente distrutto dalla propria famiglia, incapace di riprendere la vita normale e di provare emozioni, se non indiferrenza ed odio nei confronti della società, tanto da disprezzare chiunque sia 'pulito', preferendo invece dedicarsi all'alcol e al gioco. 
Anche Käte è profondamente influenzata dalla realtà storica nella quale è immersa: distrutta dalla povertà, con un'insana paura del piacere e dell'amore, disprezza come Fred i rappresentanti benestanti della borghesia cattolica, arrivando a chiedere l'assoluzione dai suoi peccati come fosse una punizione corporale.
Böll rappresenta con straordinaria bravura, come sempre del resto, la tragica realtà di questi due individui, che diventano il simbolo della condizione dell'uomo nel secondo dopo guerra, riscoprendo alcuni valori fondamentali, quali l'amore, la fede ed la sacralità della vita.
Vivamente consigliato.

lunedì 8 luglio 2013

Project Ten Books

Ebbene sì, dopo una lunga ed imperdonabile assenza, sono tornata ad occuparmi del blog. Motivo della mia sparizione è stato l'esame di Stato che, finalmente, ho terminato quindi, miei cari, la sottoscritta è una neo diplomata fresca fresca. Il che, direte voi, dovrebbe rendermi felice e pimpante, invece l'unica cosa alla quale riesco a pensare è: che diavolo ne faccio della mia vita ora? I dilemmi amletici, proprio. 
Ma tralasciamo pure il mio rimuginare perenne, sto cercando di godermi l'estate ed estate, per me, significa potermi spalmare al sole sommersa da tutti i libri che non sono riuscita a leggere durante l'inverno, causa (anche) la scuola. E, udite udite, ho deciso di organizzare anche io il mio Project Ten Books! Ovviamente, una nerd come me non poteva non partecipare ad una cosa del genere!
Cos'è il Project Ten Books, chiedete? Beh, si tratta di una sorta di iniziativa che si è diffusa su Internet e consiste nello scegliere dieci libri a caso che vi proponete di leggere in un lasso di tempo da voi scelto. Scopo principale di tale progetto è quello, almeno da ciò che ho letto su Internet, di non comprare continuamente libri, smaltendo la mole che si ha in casa e, ovviamente, condividere magari con gli altri bookworms le proprie letture ed impressioni. 
Ora, non so voi, ma io vengo spesso presa da un bisogno compulsivo di comprare libri, i quali sovente finiscono nella mia libreria e lì rimangono per tempi indefiniti, mentre (giustamente) continuo a comprarne altri. Ecco, per cercare di porre fine a questo circolo vizioso, ho pensato che il Project Ten Books potesse essermi utile. 
Questo progetto verrà portato avanti, diciamo, tra Luglio ed Agosto (anche se qualcosa mi dice che non ce la farò mai!) ed i libri scelti, totalmente a caso, sono:

  • 1984 - George Orwell
  • E non disse nemmeno una parola - Heinrich Böll
  • Cuore di cane - Michail Bulgakov 
  • Narciso e Boccadoro - Hermann Hesse
  • Tenera è la notte - F. S. Fitzgerald
  • Barnum - Alessandro Baricco
  • L'abitudine di amare - Doris Lessing
  • Cronaca di una morte annunciata - G. Garcìa Màrquez
  • Paula - Isabel Allende
  • L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera   
Bene, questi sono i dieci libri che ho scelto. Un'estate abbastanza leggera, no? Speriamo solo di farcela! 
Ovviamente, se avete già letto questi titoli ed avete opinioni o consigli a riguardo, dite pure! Sono curiosa di sapere il vostro parere!

domenica 16 giugno 2013

J.D. Salinger, il documentario

Che all'America piaccia strafare in fatto di cinema è cosa ben nota, fosse anche solo per tutti quei film ripetitivi e lame, così uguali tra loro, che negli ultimi dieci anni sono stati prodotti; ed ora l'ennessima riprova: pare infatti che a Settembre uscirà negli Stati Uniti un documentario su J.D. Salinger, autore del celeberrimo Il giovane Holden, Nine Stories e Franny e Zooey, nonchè di altri racconti purtroppo meno conosciuti (io personalmente mi sono avvicinata ai suoi scritti solo nell'ultimo periodo, purtroppo). Questo il trailer del documentario:


Sarò sincera, questo trailer non mi ispira per niente, più che un documentario sembra un thriller... Una delle solite americanate, insomma. Certo è che la figura di Salinger è forse una delle più controverse dell'ultimo secolo: segnato dall'esperienza della guerra, che fece in prima persona sul fronte (dove, tra l'altro, pare abbia fatto la conoscenza di Hemingway, impegnato come corrispondente di guerra), dopo aver pubblicato The Catcher in the Rye (Il giovane Holden, in italiano) si ritirò gradualmente a vita privata, isolandosi dalla famiglia e dagli amici, costringendo anche la moglie ad una vita quasi invisibile. Molti strani ed inquietanti anneddoti sono raccontati in Dream Catcher: A Memoir, una autobiografia di Salinger pubblicata dalla figlia, che però venne definita dal fratello di quest'ultima poco attendibile. In essa pare venga sfaldato il mito dello scrittore più famoso d'America, mettendo in mostra il lato più cupo e dominante del carattere di Salinger, che sembrava soffrire di disturbo post-traumatico da stress a causa della guerra e sembrava essere interessato nella 'medicina alternativa' e nelle filosofie orientali. 
Che siano veri o meno, alcuni episodi mettono sicuramente in luce un animo sensibile e profondamente segnato dalla vita, che probabilmente riuscì a trovare uno sfogo anche grazie alla scrittura, alla quale Salinger è rimasto fedele fino alla fine: pare infatti che, nonostante il suo ritiro dalla vita pubblica ed il rifiuto a pubblicare qualsiasi tipo di lavoro, abbia continuato a scrivere e scrivere, tanto da finire altri romanzi. 
Speriamo solo che questo documentario non sia un'altra scusa per far soldi, ma che possa davvero offrire informazioni sulla vita e le opere di Salinger, uno dei maggiori scrittori contemporanei, dal quale ancora oggi centinaia di ragazzi traggono ispirazione. Chi sa, possiamo solo aspettare (e sperare) per ora...

giovedì 13 giugno 2013

La prima cosa bella, 5/5

Con un po' di ritardo, ma finalmente ho visto anche io La prima cosa bella, film di Paolo Virzì del 2010.
Dal trailer non mi aveva entusiasmata più di tanto, ma devo dire che è molto carino!
La trama è abbastanza semplice: ambientato a Livorno, città del regista, nel 1971 una giovane madre viene eletta 'mamma più bella' in un anonimo concorso di bellezza. Questo evento segna l'inizio dei guai per la giovane Anna ed i suoi due figli; come in una sorta di domino, a poco a poco, tutto si complica: il suo matrimonio fallisce, la vita di madre e figli diventa un vero e proprio girovagare in cerca di un posto sicuro in cui stare, quasi una vita bohémien nell'Italia dei primi anni '70, con litigi, amori, simpatie, dispetti, problemi ed eventi tragicomici che si susseguono fino ai giorni nostri.
La storia è infatti presentata anche per mezzo di continui flashback, che personalmente ho trovato essere la parte più interessante, un continuo ritorno al passato, visto attraverso gli occhi dei due figli ormai adulti di Anna, Valeria e Bruno, quest'ultimo rimasto quasi traumatizzato dal tipo di vita condotto con la madre quando era bambino, perennemente imbronciato e depresso e timido a tal punto da sentirsi sempre a disagio.


Film molto bello, ben fatto nelle riprese e nei dialoghi ed anche il cast mi è piaciuto molto, un insieme di grandi attori italiani che hanno saputo rappresentare al meglio i personaggi. La scoperta di questo film, almeno per me, è stata proprio Micaela Ramazzotti, che interpreta Anna da giovane.


Ha saputo dare vita ad un personaggio fragile e complesso, una donna semplice, ma di una bellezza straordinaria, volubile, ma anche una mamma piena di amore e devozione per i proprio figli, che fa di tutto per far vivere loro una vita serena, nonostante tutto.
Un film davvero bello, mi è piaciuto molto! Ve lo consiglio vivamente :)

mercoledì 12 giugno 2013

Viaggi... un piccolo scorcio di casa.

Qualche giorno fa mi sono concessa un piccolo stacco ed ho visitato un po' della mia terra. A volte sentiamo la necessità di evadere, scappare e vedere il mondo.. ma cosa e quanto effettivamente sappiamo dei nostri luoghi d'origine? Io vengo da una piccola cittadina che si affaccia sulla costa adriatica e, poco alla volta, sto scoprendo sempre più le meraviglie che l'Abruzzo offre ed ogni volta rimango piacevolmente sorpresa.
Quindi, ho deciso di andare un po' in giro...

 L'abbazia di S. Giovanni in Venere, Fossacesia.
Nonostante l'imponenza della struttura, la chiesa è molto semplice e la sua posizione offre una splendida veduta della costa da Fossacesia a Vasto.
 
 Ma la cosa più bella dell'abbazia è, a mio avviso, il chiostro presente al suo interno. 
Avrete la sensazione di entrare in un mondo a parte, silenzio e quiete vi accoglieranno... insieme al gatto dell'abbazia ;)

 Dopo l'abbazia ho visitato il cimitero inglese. Ce ne sono un paio nella zona, tutti molto belli.
L'atmosfera è toccante e lieve; vale la pena fare una visita.


Ed infine la 'costa dei trabocchi', che si estende da Ortona a Termoli. 
Mare, sole e spiagge che, a quanto pare, hanno fatto innamorare anche D'Annunzio (che affarone, eh).

Le ultime due foto le ho scattate con il cellulare per Instagram, quindi la qualità non è delle migliori.

A volte non serve andare troppo lontano per scoprire delle piccole meraviglie, basta solo un po' di curiosità!

domenica 9 giugno 2013

Le Beatrici, 4/5



Okay, confesso: non avevo mai letto nulla di Stefano Benni. Ne ho sentito molto parlare e quasi sempre in positivo, ma non mi ero mai soffermata a sfogliare un suo libro. L'altro giorno, però, ero in libreria e ad essere sincera mi è piaciuta subito la copertina, motivo per cui ho deciso di prendere il libro.
Fortunatamente si è rivelata la scelta giusta: Le Beatrici di Stefano Benni è una lettura intrigante e divertente, veloce, che lascia un sorriso sulle labbra ed anche qualche riflessione dentro.
Si tratta di otto monologhi tutti al femminile (monologhi che sono stati anche rappresentati a teatro): una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. 
Con ironia ed uno stile semplice e a tratti tagliente, Benni ci trascina nell'universo femminile tra invettive, vaneggiamenti, sogni, ricordi e sproliloqui, senza ovviamente dimenticare qualche pungente critica al governo, che non guasta mai. 
Un libro davvero carino. Consigliato.